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BEETHOVEN E BRAHMS: AFFINITÀ ELETTIVE PER VIOLINO E PIANOFORTE

Julia Geller | violino
Zsuzsa Kollár | pianoforte


martedì 3 giugno
ore 19.30
Riservato ai Soci

Due straordinarie interpreti di Budapest, Julia Geller (violino) e Zsuzsa Kollár (pianoforte) ci propongono un programma dedicato a Beethoven e a Brahms, che mette in relazione i due compositori rivelando le distinte personalità musicali, gli elementi che segnano una continuità e il comune impegno verso l'eccellenza artistica.

Beethoven ha tracciato la transizione tra la musica del periodo classico a quello romantico, Brahms, emerso quasi mezzo secolo dopo, ha fatto onore a questa eredità: il linguaggio di quest’ultimo, ancorché nuovo e diverso, attinge a quello del grande predecessore, tanto che quando Brahms compose la sua Prima sinfonia, da alcuni fu soprannominata la Decima di Beethoven.

Così la violinista Julia Geller introduce il programma che eseguirà in duo con la pianista Zsuzsa Kollár: «La Romanza in Fa maggiore di Beethoven ci rimanda alla composizione lirica e galante ed è intimamente legata ai Lieder op. 49 di Brahms, che saranno eseguiti affidando il canto alla voce del violino (tra questi si distinguerà il n. 4, con la celebre ninna nanna). Le due sonate - la Primavera op.24 e la Sonata Re minore op. 108 – condividono la medesima forma classica in 4 movimenti, nella quale ritroviamo tutta la varietà di tempi e di caratteri, tuttavia la Primavera, in Fa maggiore, soprattutto nel finale, esprime tutto il trionfo di questa tonalità gioiosa e pastorale; mentre la sonata in Re minore di Brahms (che è comunque relativa al Fa maggiore della Primavera) si muove, si sposta verso la passione, il dramma e si avvicina ai toni addirittura orchestrali».

IL PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven  (1770 - 1827)
● Romanza in Fa maggiore op.50
●Sonata Fa maggiore per violino e pianoforte ("Primavera") Op.24   
                           
Johannes Brahms      (1833 – 1897)    
● Cinque Lieder  op.49                 
Am Sonntag Morgen             (La domenica mattina)
An ein Veilchen                      (A una violetta)
Sehnsucht                              (Nostalgia)
Wiegenlied                             (Ninna nanna)
Abenddämmerung                 (Crepuscolo)                            
● Sonata in Re minore per violino e pianoforte Op.108

JULIA GELLER 
Nasce a Budapest (Ungheria); il debutto artistico avviene all’età di sedici anni con l’esecuzione del concerto in La maggiore di Mozart a Varsavia (Polonia), dove studia con Zygmunt Piòrkowski, allievo di David Oistrakh.
Dopo il ritorno a Budapest prosegue gli studi alla prestigiosa Accademia Musicale “Franz Liszt”, frequentando nel frattempo dei corsi di perfezionamento con Andrè Gertler (collega e amico di Bèla Bartòk) e partecipando a numerose tourné con l’Orchestra da Camera dell’Accademia. Frequenta le lezioni di musica da camera di Gèza Nèmeth, violista del mitico quartetto Bartòk e quelle del grande Gyorgy Sebok.  Durante l’ultimo anno di studio collabora con l’Opera di Budapest.
Trasferitasi in Italia affianca l’attività cameristica a quella orchestrale, affermandosi all’Opera di Roma, alla Fenice di Venezia, al Teatro dell’Opera di Genova, all’Arena di Verona, all’Orchestra da Camera di Padova, all’Orchestra Stabile di Bergamo (nel ruolo di spalla e spalla dei secondi violini) e seguendo nel frattempo dei corsi di perfezionamento con Pavel Vernikov e Dora Schwarzberg.
Entra a far parte dell’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna, ottenendo al concorso l’idoneità per il ruolo del concertino dei primi violini. Successivamente prende parte alla nascita della Filarmonica Toscanini, suonando in Italia ed all’estero in numerose tournèe con Lorin Maazel, George Pretre, Raffael F. De Burgos Angelo Campori e altri grandi direttori.
Appassionata di teatro in tutte le sue forme, partecipa produzioni sceniche a di danza contemporanea.
Nell’ambito dei concerti da camera organizzati dalla Fondazione Toscanini suona in duo violinistico con Jasenka Tomic, assieme alla quale nasce in seguito anche lo String & Song Ensemble; membro e solista dell’ensemble “Teatro delle Note”; fondatrice del Quartetto d’archi “Gaia”. La collaborazione con l’orchestra sinfonica La Toscanini si conclude in 2021. 
Recentemente si esibisce con diversi complessi quali l’Italian Orchestra Florence, Estrorchestra, la Filarmonica di Modena, oltre a suonare ancora in Ungheria e in altri Paesi europei.
Oggi ritorna con grande piacere a suonare in duo con la pianista Zsuzsa Kollàr, che frequentava all’Accademia Franz Liszt e con la quale si riscopre dopo tanti anni vissuti distanti una dall’altra l’affinità di sempre, il linguaggio musicale comune che si basa sulle grandi tradizioni ungheresi, sullo studio condiviso con grandi maestri, sui fondamentali retaggi musicali in comune.

ZSUZSA KOLLÁR 
è nata a Budapest e all’età di dieci anni è stata accettata come allieva presso l’Accademia Liszt della capitale. Nel 1974 ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale per Giovani Musicisti a Usti nad Laben (Cecoslovacchia). Tre anni dopo divenne allieva di Jenö Jandó presso l’Accademia Liszt dove ha anche frequentato regolarmente corsi di perfezionamento con Zoltán Kocsis. Nel 1980 ha formato un duo pianistico con Gabriella Lang, studiando con Alfons Kontarsky a Monaco di Baviera e Salisburgo e con György Sebök a Banff e ad Ernen. Nel 1982 ha trionfato ai concorsi di Jesenik e Vercelli e quattro anni dopo ha ottenuto un ulteriore successo al ARD Competition di Monaco di Baviera.
Ha all’attivo numerose registrazioni per le etichette Naxos, Koch e Hungaroton; le molte registrazioni televisive, così come i continui impegni concertistici in Germania, Austria, Belgio e Canada hanno portato Zsuzsa Kollár ad una consolidata carriera concertistica di successo alla quale affianca una speciale dedizione alla musica contemporanea con il gruppo Componensemble.