
NOVEMBRE 2025 - MAGGIO 2026
CORSO DI VIOLINO COLLETTIVO SECONDO I PRINCIPI DEL METODO SUZUKI
VIOLINO SUZUKI
L’associazione MaMu Cultura Musicale organizza un corso collettivo di violino basato sui principi del metodo Suzuki, rivolto ai bambini della scuola primaria. Il metodo Suzuki, ideato dal violinista e pedagogo Shinichi Suzuki negli anni '50, si fonda sul principio che ogni bambino possiede un potenziale illimitato e che il talento non è innato, ma può essere coltivato attraverso una stimolazione e un'istruzione adeguate. Il Metodo è noto come "metodo della lingua madre" perché ripercorre il processo naturale con cui i bambini imparano a parlare. Similmente a come il bambino apprende la lingua ascoltando e ripetendo le parole dai genitori, il bambino impara a suonare, ascoltando e ripetendo frammenti musicali, ritmi e melodie.
Il progetto proposto intende fornire una corretta impostazione di base violinistica, favorendo una lettura musicale intonata e consapevole, al fine di porre le basi per una possibile prosecuzione degli studi musicali. Inoltre, persegue l'apprendimento di una pratica artistica che educhi alla bellezza e promuova la gioia della condivisione.
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL METODO SUZUKI
- Sviluppo del talento musicale;
- Ascolto come fase preliminare dell’esecuzione musicale;
- Esecuzione musicale precedente la lettura delle partiture;
- Ricerca, scoperta e condivisione dei risultati da parte degli insegnanti;
- Posticipazione della tecnica e degli studi formali;
- Educazione globale;
- Enfasi sul processo di ottenimento dei risultati piuttosto che sull'ottenimento del risultato stesso.
DOVE
- Scuola Primaria Bognetti - via Bognetti, 15
Per bambini dalla classe seconda alla quinta appartenenti a qualsiasi plesso o istituto scolastico.
Per chi frequenta il post scuola di via Bognetti 15, è possibile che l'insegnante sia delegata al prelievo del bambino per la successiva frequenza del corso di violino.
I bambini saranno accolti dall'insegnante alle 17.45 e termineranno la lezione alle ore 19,00. Da ottobre 2025 a maggio 2026.
Tutti i martedì dalle 17,45 alle 19,00
ISCRIZIONI E QUOTA DI PARTECIPAZIONE
I laboratori sono rivolti ai soci e prevedono il versamento di una quota di partecipazione.
E' possibile richiedere l'iscrizione all'attività (provvedendo contestualmente richiesta di iscrizione all'Associazione) a partire dal 10 settembre.
Il corso si svolgerà per il periodo compreso da ottobre 2025 a maggio 2026.
Lo strumento musicale è a carico della famiglia del bambino e potrà essere richiesto a noleggio presso il negozio Magazzino Musica a condizioni agevolate.
Se sei interessato a iscrivere tuo figlio/a al corso puoi segnalarlo al link di seguito.
La preiscrizione non è vincolante.
Il 30 settembre alle ore 17,30 è previsto un OPEN DAY presso Magazzino Musica in via F.Soave, 3 - Milano
OBIETTIVI GENERALI - I PRINCIPI DEL METODO SUZUKI
Il metodo Suzuki fu elaborato dal violinista, didatta e pedagogo Shinichi Suzuki negli anni '50. La metodologia Suzuki si sviluppò quando Shinichi Suzuki si trovava a Berlino per approfondire le sue conoscenze sulla cultura musicale europea. Il Metodo è, infatti, fondamentalmente europeo; le musiche scelte e studiate dai bambini sono tratte dal repertorio barocco o romantico.
Suzuki era profondamente convinto che la capacità dei bambini di apprendere una lingua, perfino con le più sottili influenze dialettali del proprio paese, fosse la più chiara dimostrazione del grande potenziale di apprendimento che i bambini possiedono, in particolare nel periodo della loro vita che va da 0 a 6 anni. Suzuki considerava il talento non come un dono innato, ma in termini di potenziale che, se stimolato correttamente fin dall’età precoce, può sviluppare elevate capacità nel bambino. L'imitazione è ritenuta alla base del processo di apprendimento nei bambini. Attraverso il metodo, che Suzuki denominò "metodo della lingua madre", egli dimostrò che già dai tre anni di età il bambino poteva imparare a suonare, così come può imparare a parlare.
IRENE FORLANELLI
Irene nasce in un piccolo paese della bassa bergamasca. Si avvicina al mondo della musica e inizia con un corso di propedeutica musicale all’età di quattro anni per poi cominciare, l'anno successivo, a imbracciare il violino. Conseguita la maturità artistica, si trasferisce a Venezia dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e parallelamente il conservatorio di Castelfranco Veneto. Conseguiti entrambi i diplomi nel 2010 parte insieme al suo violino per un viaggio di studi all’estero, dove avrà modo di conoscere, scoprire e interagire con nuove realtà.
Al rientro inizia a frequentare orchestre giovanili e a partire dal 2014 si appassiona al mondo della didattica musiclae per l'infazia. Inizia così un articolato percorso di formazione: l’abilitazione all’insegnamento del violino attraverso il Metodo Suzuki, nel 2018 scopre il CML e l’anno successivo il Music Lullaby, rispettivamente metodi e approcci per la didattica musicale per il nido e l'infanzia.
Insegna in diverse scuole Suzuki, alternando l'attività didattica a quella artistica in qualità di violinista in orchestre sinfoniche nazionali e internazionali.
OBIETTIVI SPECIFICI - L’APPRENDIMENTO DEL VIOLINO
Il violino è da secoli uno dei più amati e principali protagonisti della musica classica e popolare. Spesso ritenuto arduo da padroneggiare adeguatamente, è erroneamente considerato come uno strumento destinato solo a chi possiede un grande "talento." Tuttavia, secondo Suzuki, iniziare a suonare precocemente e con il giusto metodo è cruciale e sfida il concetto tradizionale di "talento" o di "orecchio musicale". Secondo il metodo Suzuki ogni bambino possiede il talento intrinseco necessario per imparare a suonare il violino. L'abilità di percepire la musica se non viene sviluppata rimane latente e non realizzata. Il violino offre l'opportunità di esprimere pienamente il potenziale di ogni individuo attraverso la precisione dei gesti, anche i più sottili, e la disciplina quotidiana dello studio. Questo percorso non è caratterizzato da salti casuali e non direzionati, ma da piccoli, costanti passi orientati al futuro.
INCLUSIONE E RELAZIONI SOCIALI
L'inclusione e le relazioni sociali sono centrali nel contesto proposto, dove l'interazione quotidiana con i coetanei assume un ruolo fondamentale e formativo. Lo scopo è quello di rafforzare e valorizzare le opportunità di incontro e socializzazione attorno alla pratica della musica e all'apprendimento dello strumento musicale.
Numerose ricerche scientifiche convergono nel sostenere che l'esperienza musicale non solo favorisce lo sviluppo di competenze tecniche, ma anche di fondamentali capacità affettive e relazionali. Queste includono la capacità di accrescere la sicurezza interiore, di ascoltare e interpretare le emozioni degli altri, di accettare la diversità, di interagire positivamente con il gruppo, e di interiorizzare comportamenti socialmente responsabili e civili.
Il progetto è concepito con un elevato valore inclusivo, mirando ad includere bambini dalle classi terze alla quinte della scuola primaria, accompagnati da figure di riferimento quali docenti specializzati ed eventuali educatori. L'opportunità di apprendere a suonare uno strumento non solo supporta i processi di integrazione e socializzazione, ma favorisce anche un miglioramento significativo delle relazioni interpersonali e del rapporto con l'ambiente circostante.