
BRAHMS, DOPPIO CONCERTO. CON G. KERRICH E L. FRANZETTI
Gunilla Kerrich | violino
Luca Franzetti | violoncello
Francesco Corti | direzione
Orchestra MaMu Ensemble
Clara Schumann definì il doppio concerto op. 102 di Brahms "Versöhnungswerk", opera di riconciliazione. Un attributo riferito alla ripresa dei rapporti tra il compositore e uno dei suoi più celebri amici, il violinista Joseph Joachim. Fu Brahms a fare il primo passo quando nel 1887 scriveva a Joachim: «Egregio! Vorrei farti una comunicazione di natura artistica, alla quale mi auguro di cuore che tu possa essere più o meno interessato. [...] Con l'antica stima».
Il violinista accettò, e a lui fu dedicata l'opera che ancora riporta alcune varianti nelle parti solistiche di suo pugno. Ultima produzione del repertorio brahmsiano, il concerto è accostato al genere della sinfonia concertante. Lo proponiamo nell'interpretazione di Gunilla Kerrich al violino, Luca Franzetti al violoncello, accompagnati dall'orchestra del MaMu Ensemble. La direzione è affidata a Francesco Corti.
GUNILLA KERRICH
Nata in Svizzera, nei pressi di Losanna, intraprende fin da piccola lo studio del flauto barocco. Dopo il diploma in questo strumento, decide di dedicarsi interamente al violino, conseguendo nel 2000 il diploma presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida di G. Maestri.
Giovanissima, entra a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana e si perfeziona con G. Franzetti. Ottiene poi il diploma di perfezionamento al Conservatorio di Friburgo nella classe di G. Stuller, per poi essere ammessa nella classe di quartetto di G. Takacs al Conservatorio di Ginevra. Parallelamente, consegue una laurea in Relazioni Internazionali presso l’Università di Ginevra.
Dal 2004 collabora stabilmente con numerose orchestre italiane, tra cui l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Mozart, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Carlo Felice di Genova, l’Orchestra Comunale di Bologna, la Filarmonica di Modena, la Filarmonica di Parma, l’Orchestra di Roma, oltre a realtà più piccole come l’Orchestra di Padova e del Veneto, I Solisti di Pavia, I Virtuosi Italiani, il Buxus Consort Orchestra e Le Muse.
Dal 2009 è membro fondatore della Human Rights Orchestra, creata da Alessio Allegrini. Con questo progetto si reca due volte l’anno in Palestina per suonare e insegnare a bambini provenienti da contesti multiculturali, con una convinzione profonda: la musica appartiene a tutti e non conosce confini.
LUCA FRANZETTI
Comincia a studiare il violoncello tardissimo, a diciassette anni, ma a diciotto fa già il primo concerto in orchestra. Per ventisette anni percorre una carriera in orchestra, nelle più prestigiose compagini italiane ed europee. Approda alla Verdi di Chailly nel 2000 e nel 2004 viene invitato da Claudio Abbado a partecipare alla formazione della “Orchestra Mozart”. Con Abbado si apriranno frequentazioni tra le più prestigiose in europa: Wolfram, Christ, Natalia Gutman, Daniel Harding, Ezio Bosso, ma anche artisti di tutt’altro genere, come Harbie Hancock, Steward Copeland, Enzo Jannacci e Lucio Dalla.
Importante l’impegno sociale mantenuto negli anni col Venezuela nel Sistema di José Antonio Abreu, e con l’insegnamento nei campi profughi Palestinesi e la militanza nell’associazione “MOZART 14 da poco chiusa a causa del Covid, ma che mantiene vivi alcuni dei suoi progetti più importanti.
Quest’estate in Agosto a Betlemme ha fondato un’Accademia di musica antica in un progetto triennale per combattere gli orrori della guerra attraverso la diffusione della cultura e dell’educazione. Questo è ciò che Luca chiama “Armi di costruzione di massa”. La sua carriera oggi affianca il solismo all’impegno sociale.
Ogni apparizione di Luca Franzetti in pubblico è caratterizzata da questo motto: “La Musica non è vino, ma ACQUA”.
FRANCESCO CORTI
Studia composizione tradizionale al Conservatorio “Giuseppe Verdi” con i maestri Bruno Bettinelli e Carlo Mariani. Si diploma in violino sotto la guida del maestro Franco Fantini.
Intraprende lo studio della direzione d'orchestra al Conservatorio di Vienna e successivamente all'Accademia. Debutta come direttore d'orchestra nel 1986 a Jesi con “ La Traviata”. Seguono anni di intensa attività in campo sinfonico e operistico in Spagna, Francia, Germania, Ungheria e Italia. Nel 1996 si trasferisce in Germania. Dopo essere stato “Kapellmeister“ nei teatri di Stoccarda e Düsseldorf, nel 2000 vince il concorso per il posto di direttore musicale del Pfalztheater di Kaiserslautern, che manterrà per sei stagioni.
Ancora per concorso, diventa direttore musicale della Philharmonie di Magdeburgo. È invitato a dirigere alla Deutsche Oper Berlino, alla Volksoper di Vienna. Collabora ripetutamente con le orchestre di Lubecca, di Darmstadt , di Halle e numerose altre. Nel 2007 è nominato direttore musicale della Scottish Opera di Glasgow alla quale rimarrà legato fino al 2015. Dirige al festival di Edinburgo nel 2008 e nel 2010.
Ha effettuato registrazioni radiofoniche per le radio nazionali tedesche SWR/ MDR e per la RTSI di Lugano.
Per la casa discografica “Bongiovanni“ ha registrato, di Rossini, “Aureliano in Palmira”, "Edoardo e Cristina“ e "Matilde di Shabran".