
CONCERTO DI MUSICA INDOSTANA. CON DAVID TRASOFF E FEDERICO SANESI
DAVID TRASOFF, Sarod
FEDERICO SANESI, Tabla
Questa sera proproniamo un viaggio nel raffinato repertorio della musica classica dell’India settentrionale, che a partire dal secolo scorso ha affascinato ed esercitato una potente influenza anche sull’Occidente musicale. Attraverso le esecuzioni dell’eccellente duo, la tradizione si confronta con la modernità superando i confini. L’ascolto si apre all’universo dei Raga e dei Tala (i modi ritmici e melodici) così come al concetto di rasa (gli stati affettivi connessi all’esecuzione) e ai principi che regolano una pratica musicale da sempre basata sull’improvvisazione.
L’esecuzione del concerto è affidata a David Trasoff al Sarod e a Federico Sanesi al Tabla, entrambi musicisti con alle spalle una prestigiosa e pluriennale esperienza, che li ha condotti a essere riconosciuti tra più accreditati interpreti occidentali di musica indiana.
La musica indostana si esegue seduti per terra, consigliamo pertanto al nostro pubblico, per coloro che desiderano un ascolto più raccolto e "filologico", di portare dei cuscini sui quali accomodarsi, da colloccare sui tappeti che disporremo per l'occasione (in alternativa saranno comunque disponibili anche le sedie).
DAVID TRASOFF è un discepolo di Swara Samrat Ustad Ali Akbar Khan. Ha avuto il privilegio di studiare sarod e musica classica dell'India settentrionale con il suo guru dal 1973. David è anche uno studente senior del maestro di tabla Ustad Zakir Hussain. Trassoff acclamato per le sue esibizioni sia negli Stati Uniti che in India, ha suonato innumerevoli concerti in centri artistici, università, conservatori e festival negli Stati Uniti, in Europa e in Asia e ha effettuato numerose tournée in India. David ha composto ed eseguito musica per progetti cinematografici, teatrali e di danza, tra cui la pluripremiata produzione di Los Angeles di Sogno di una notte di mezza estate e l'acclamato film d'arte indiano Leela. Nel 2012 è stato nominato Gordhain Patel Visiting Distinguished Professor of Indian Music Studies presso la Hodgson School of Music dell'Università della Georgia, il primo interprete occidentale di musica indiana così onorato.
FEDERICO SENESI, percussionista e compositore italiano. Ha studiato musica classica presso la Scuola Civica di Milano con David Searcy. Dal 1980 viaggia in India dove intraprende lo studio del Tabla con il Maestro Pandit Sankha Chatterjee a Kolkata, prosegue con lui al I.I.M.C di Venezia, Berlino e Kolkata. Il suo lavoro musicale si centra nella integrazione dei diversi linguaggi culturali e musicali. La sua concezione dell’arte è interdisciplinare e interculturale. Nel 2012 ha ricevuto la Nomination per i Global Indian Music Awards 2012 per il CD "Dil", inciso con Ustad Shujaat Khan (l'equivalente indiano dei Grammy Awards). Dal 2001 ad oggi è docente di Tabla e Musica d’Insieme, presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, nel Dipartimento di Tradizioni Musicali Extraeuropee e ha svolto attività didattica presso numerosi altri Conservatori. La sua attività concertistica lo ha visto collaborare con alcuni fra i massimi esponenti della musica classica indiana.
LA MUSICA INDIANA ha una origine sacra nasce circa 2000 anni B.C attraverso la recitazione degli inni vedici dei templi Indù. Si é trasformata attraverso i secoli prendendo varie forme ed interagendo con diverse culture, specialmente quella Persiana. E una tradizione che si trasmette oralmente da maestro a discepolo, tramite imitazione, memoria e scrittura. Tre sono gli elementi fondamentali che costituiscono la musica Indiana: Tala- Raga- Rasa. TALA: Significa "battere" "scandire" ma soprattutto struttura. La struttura intesa come spazio sul quale il ritmo e la melodia nascono e si sviluppano. RAGA: (melodia) Significa nella sua origine Sanscrita "tingere" l'animo umano. I Raga sono associati alle stagioni, al giorno e la notte ed agli stati d'animo. Ogni Raga ed ogni Tala hanno delle regole precise che regolamentano l'improvvisazione, aspetto fondamentale della musica. RASA: Significa "succo" "essenza". Un primo aspetto di Rasa descrive gli elementi dell'arte, le emozioni e gli stati permanenti e transitori che sono gli strumenti ed i modi con i quali l'artista esplora il Raga. Questi elementi sono stati sintetizzati in nove aspetti: erotico, comico, patetico, furioso, eroico, terrifico, disgustoso, affascinante, pacificante.