
Intrecci d’ance per Beethoven. Con Diego Dini Ciacci, Luca Stocco, Franco Tangari
ENSEMBLE "TRIO TEIMER"
Diego Dini Ciacci | oboe
Luca Stocco | oboe
Franco Tangari | corno inglese
Il 23 dicembre 1793 vennero eseguite presso la rinomata sala della TonkunstlerSozietat, a Vienna, la Petit Serenade e il Divertimento di J. Went, durante il tradizionale concerto di beneficenza natalizio. Beethoven, giunto a Vienna da poco per studiare composizione con Joseph Haydn, era presente al concerto e fu incuriosito dal singolare organico che si stava affermando in quegli anni. Un anno dopo compose per il medesimo ensemble (due oboi e un corno inglese) il Trio op.87 e quindi le Variazioni sul tema di Mozart Là ci darem la mano su commissione del Principe Schwarzenberg la cui Harmonie era composta dai tre virtuosi fratelli Teimer.
Il termine “Harmoniemusik” definisce quel particolare genere musicale per strumenti a fiato sviluppatosi tra il 1760 e il 1837 che forniva materiale per l’intrattenimento e il divertimento a corte.
La struttura del Trio op.87 è quella tipicamente propria del classicismo in quattro movimenti secondo lo schema Allegro, Adagio, Minuetto e Allegro. Si tratta di una combinazione strumentale estremamente rara nella storia della musica da camera occidentale, composta interamente da strumenti a "ancia doppia". Beethoven supera il "limite" di un organico formato da tre strumenti della stessa famiglia distribuendo le parti in modo così fitto e contrappuntistico da far suonare il trio come una piccola orchestra di fiati. Il corno inglese sostiene brillantemente il registro grave, fungendo da solido "basso" e dialogando alla pari con i due oboi.
Le Variazioni furono eseguite il 23 dicembre 1797 al Teatro di Corte, ancora in un concerto organizzato dalla Tonkünstler-Sozietät. Beethoven, che era molto attento alle innovazioni della tecnica costruttiva, scrive le parti dei due oboi senza eccedere mai l'estensione dello strumento a due chiavi, mentre la parte del corno inglese richiede uno strumento ad almeno quattro chiavi che all'epoca era un'assoluta novità (ed è quello che verosimilmente suonò Philipp Teimer in quel concerto). Dopo il Tema, affidato al primo oboe, nelle otto Variazioni vengono sfruttate tutte le possibilità dinamiche e espressive degli strumenti, raggiungendo alcuni straordinari esiti virtuosistici.
PROGRAMMA
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
- Trio in Do maggiore op.87
Allegro – Adagio cantabile -
Minuetto. Allegro Molto. Scherzo – Presto - Variazioni sul tema “Là ci darem la mano
DIEGO DINI CIACCI
Viene unanimemente considerato uno dei migliori oboisti italiani presente sulla scena musicale attuale Diplomato a soli sedici anni con il massimo dei voti e la lode, a diciannove vince il concorso per il posto di primo oboe presso l’Orchestra del Teatro alla Scala, incarico che mantiene fino al 1983, suonando sotto la direzione di direttori quali Abbado, Carlos Kleiber, Bernstein, Muti, Maazel. Lascia l’orchestra su consiglio di Luciano Berio (di cui diventerà uno degli interpreti preferiti) per dedicarsi esclusivamente alla carriera solistica e didattica che lo porterà ad esibirsi con le più importanti orchestre e nei maggiori Festival mondiali (Salisburgo, Wien Modern, Lucerna, New York, Boston, Alicante, Strasburgo, Ginevra,…) collaborando con musicisti della levatura di V.Mendelsshon, M.Campanella, E.Bour, H.Holliger,E.Pahud. Ha spesso eseguito brani in prima mondiale o nazionale di compositori quali A.Schnittke, P.Maxwell Davies, W.Lutoslawsky, F.Donatoni, L.Francesconi E’ stato per sei anni primo oboe di CARME (Società italiana di musica da camera) con cui ha effettuato più di cento concerti in tutta Europa e membro fondatore del Quintetto a fiati italiano. Viene spesso invitato a tenere masterclasses in tutto il mondo (Mozarteum di Salisburgo, Coblenza, Pechino, L’Avana…). E’ stato il primo oboista italiano invitato in giuria al prestigioso Concorso di Ginevra. Da alcuni anni all’attività solistica ha affiancato con grande successo quella di direttore d’orchestra che lo ha portato a collaborare in breve tempo con le maggiori orchestre europee. Incide per CPO, Sony-BMG, Naxos e Nuova Era. Diego Dini Ciacci suona un oboe Buffet Crampon Prestige.
LUCA STOCCO
Inizia gli studi nel 1994 con il maestro Giovanni Brianti al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano diplomandosi con il massimo dei voti. Successivamente frequenta il Conservatorio
della Svizzera italiana a Lugano con il professore Hans Elhorst diplomandosi con lode nel 2007. Dal 2004 ha collaborato nei ruoli di primo\secondo oboe e corno inglese nelle seguenti orchestre: Orchestra "Guido Cantelli" di Milano, Orchestra dell'Università degli Studi di Milano, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra del Teatro di Alessandria, Orchestra
Internazionale d'Italia, Sinfonica di San Remo, Orchestra Sinfonica di Roma, Orchestra "Cherubini", Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, Orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi" di Milano.
Dal 2007 al 2011 è staro membro dell’orchestra Spira Mirabilis. Nel 2008 vince il concorso per coprincipal nell'Orchestra Nazionale Estone a Tallinn, ruolo che ricoprirà per la stagione 2008-2009. Con queste orchestre è stato diretto da maestri come Claus Peter Flor, Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Paavo Jarvii, Fabio Luisi, Donato Renzetti, Neville Marriner, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin,
Gustav Kuhn, John Axelrod, Xian Zhang, Diego Fasolis, Enrico Dindo, Kolja Blacher, Salvatore Accardo, Milan Turkovic, Karl Martin, Christian Zacharias, Diego Dini Ciacci, Lorenzo Coppola. Ha registrato CD per varie etichette tra cui Naxos e Decca e con quest'ultima L'Elegia per oboe e pianoforte di Nino Rota.
Attualmente svolge il ruolo di primo oboe nell'Orchestra Sinfonica “La Verdi” di Milano sotto la guida di Claus Peter Flor.
FRANCO TANGARI
Conduce a termine gli studi musicali presso la Scuola Civica di Milano e consegue la maturità classica presso il liceo “G. Berchet” di Milano. Si diploma brillantemente al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia sotto la guida di Alberto Caroldi e prosegue il perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole. Nel 1980 risulta vincitore al Concorso Internazionale di Stresa per la categoria “Strumenti a fiato”. Collabora con importanti ensemble di musica da camera fra i quali “Carme”, “Divertimento Ensemble”, “I Fiati Italiani” effettuando numerose tournée e registrazioni.
Dal 1981 diventa primo oboe solista della “Camerata Strumentale di Milano” interpretando gran parte del repertorio oboistico barocco e nel 1982 entra a far parte stabilmente dell’Orchestra Sinfonica di Milano della Rai. Dal 1994 sostiene il ruolo di Corno Inglese nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Partecipa a tournée in Giappone, Sud America, Germania, Spagna, Francia sotto la direzione dei maestri Shipway, Inbal, Chailly, De Bourgos, Giulini, Giergev, Valcuha, Conlon che ne hanno apprezzato il suono espressivo e la musicalità. Nel 2003 fonda l’Ensemble Barocco dell’OSN Rai con il quale incide musiche di J. D. Zelenka e J. S. Bach suonando nella Cappella Paolina a Roma per “I concerti del Quirinale”. Nella stessa stagione da camera del Quirinale, per il Giorno della Memoria del 2022 e 2023, cura e partecipa ai programmi concertisti che tendono a valorizzare le composizioni di musicisti giustiziati nei campi di concentramento nazisti. Nel 2016 costituisce il primo Trio d’Ance dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Appassionato divulgatore del repertorio musicale, ha guidato all’ascolto il pubblico dei concerti dell’Orchestra della Rai nell’iniziativa “La musica per tutti” svolta presso l’Auditorium “A. Toscanini” di Torino. Nel programma televisivo “La gioia della musica” condotto da Corrado Augias ha avuto
l’opportunità di far conoscere le peculiarità, le caratteristiche e le curiosità relative al proprio strumento.