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LIKHTAR, CONCERTO DEL QUARTETTO UCRAINO SAMARTIA

Artem Dzeganovskyi, violino
Kateryna Poteriaieva, violino
Irina Balta, viola
Katya Bannik, violoncello
Hanna Vasiutkevych, mezzo-soprano


giovedì 6 giugno
h 19:30
Riservato ai Soci

Questa sera MaMu tiene a battesimo il Quartetto Sarmatia (e ne siamo onorati!), un gruppo formato da musicisti ucraini per promuovere la musica Ucraina in Italia. Tutti i membri del quartetto sono artisti professionisti di alto livello, che collaborano con le prestigiose orchestre d'Italia e all'estero. Per il debutto della formazione gli artisti hanno selezionato brani strumentali di 4 autori ucraini del XX-XXI secolo cui fa seguito un poemetto Ottorino Respighi.
Il programma "Likhtar" (lanterna) presenta lo sguardo contemporaneo sulla musica per quartetto d'archi tra Ucraina e Italia. 

Così Artem Dzeganovskyi, violino primo dell'ensemble, racconta l'origine del progetto: il nome del programma deriva dal titolo del brano di Oleg Bezborodko, a sua volta ispirato al quadro omonimo di pittore Konstyantyn Lyashev. Il soggetto è emblematico: l'intento del Quartetto infatti è fare luce, in un contesto europeo, sulla ricca tradizione della musica colta ucraina.
Laddove diventa fondamentale riappropriarci di linguaggi e di un pensiero portatore di pace, abbiamo voluto aggiungere al programma anche brani composti durante i conflitti bellici che hanno duramente colpito il territorio europeo nel secolo scorso:

  • Boris Lyatoshynsky, Quartetto No.4 sui temi di canzoni popolari ucraine (scritto nel 1944 in evacuazione a Saratov)
  • Zoltan Almashi, Quartetto No.4 "Poltava" (dedicato alla celebre battaglia di Poltava del 1709 tra esercito svedese-ucraino e le truppe di Pietro I)
  • Ottorino Respighi, poemetto "Il Tramonto" (1914) per mezzo-soprano e quartetto d'archi sul poema di P. B. Shelly che si conclude proprio con la parola "Pace!" con la quale vorremmo augurare a tutti di ritrovare la luce in questo periodo buio.

Media partner: Centro ucraino di cultura e sviluppo "Rodosy". Con il patrocinio del Consolato generale ucraino di Milano. Ingresso con offerta libera.