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STANDARD D'ANTAN. CONSORT DI FAGOTTI RINASCIMENTALI, VOCE E ARPA

Valerio Buongiorno | voce narrante
Priscila Gama | arpa e canto

CONSORT MILANESE FAGOTTI RINASCIMENTALI
Giulia Eletta Breschi | fagotto basso, fagottino tenore
Anna Maria Barbaglia | fagotto basso
Ninon Dusollier | fagottino alto
Vincenzo Onida | fagottino tenore


venerdì 3 aprile 2026
ore 19.30
Riservato ai Soci

Il concerto propone un viaggio attraverso alcuni tra i temi musicali più celebri del rinascimento e primo ‘600, autentici “standard” dell’epoca, diffusissimi sia nella prassi popolare. Noi li proponiamo in una rielaborazione strumentale e vocale colta attraverso un consort di fagotti nelle forme e taglie che hanno origine in questa epoca, accompagnati da arpa e voce.

Il concerto è accompagnato da brevi racconti sull’origine e storia dei brani in programma, affidati alla voce narrante di Valerio Buongiorno. 

IL PROGRAMMA 

Le canzoni popolari:
La canzone del Caballero
Questa melodia spagnola di origine popolare influenzò la polifonia sacra, le canzoni profane, la musica strumentale. Tra i compositori che si interessarono a questo brano troviamo Antonio De Cabezón, Cristóbal de Morales (che basa la sua messa a quattro voci “Dezilde al cavallero” su questo tema) e Nicolas Gombert (che, nel suo unico arrangiamento di un testo spagnolo, utilizza l'aria come cantus firmus).

1. Cristobal De Morales (ca 1550-1553) Et incarnatus est da messa “Dezilde al caballero”: 4 fagotti e arpa
2. Antonio de Cabezon (1510-1566) Diferencias sobre el canto llano del Caballero: 4 fagotti e arpa

La canzone della Monica o della Jeune fillette
Come una canzone popolare attraversa l’Europa tra XV e XVII secolo diventando un tema utilizzato anche in composizioni sacre (Messa sopra l'Aria della Monica e Partite per clavicembalo di Girolamo Frescobaldi) e strumentali (aria sulla Monica di Philipp Friedrich Böddecker 1650), melodia in un mottetto sacro  fino a trasformarsi in un corale luterano, ribaltandone il significato originale, in un inno di fedeltà a Dio (J. S. Bach Cantata BWV 417).

1. Madre non mi far monaca (Michele Parius 1610) 4 fagotti, canto e arpa
2. Fantasia 29 “Une jeune fillette” à 3  di Eustache Du Caurroy, (b.1549-1609) a 3 fagotti
3. Von Gott will ich nicht lassen di Joachim Magdeburg (1572) 4 fagotti e arpa
4. Von Gott will ich nicht lassen corale a quattro voci di Johan Sebastian Bach (ca 1725)

I madrigali:
Come delle composizioni vocali polifoniche rinascimentali celeberrime siano diventate le “basi” su cui musicisti e compositori improvvisarono e poi scrissero brani strumentali virtuosistici (le cosiddette diminuzioni).

“Vestiva i colli” di Giovanni Pierluigi da Palestrina (ca 1525 - 1594)
1. Adriano Banchieri Canzona sesta detta L'Alcenagina “sopra vestiva i colli” a 4 fagotti e arpa (da Canzoni alla Francese a 4 voci Venezia 1596)
2. Palestrina madrigale “Vestiva i colli” eseguito da 3 fagotti e arpa
3. Palestrina madrigale “Vestiva i colli” eseguito da 3 fagotti e arpa con il “canto” diminuito Giovanni Bassano (Ricercate, passagi et cadentie1585) eseguito dal fagottino contralto.

Ancora una canzone popolare:
La “Girometa” e dintorni.
Come una canzonetta leggera e spiritosa divenne materiale musicale per composizioni strumentali colte.
1. La Girometa a 4 di Gasparo Zanetti (Il Scolaro 1645) per fagotti, canto e arpa.    
2. Floriano Canale (c.1550-c.1603) “Canzona la Stella” a 4 fagotti e arpa da Canzoni da Sonare (Venezia 1600).

L’ultimo madrigale:
“Oh felici occhi miei”di  Jacques Arcadelt (1507-1568)
1. Madrigale “Oh felici occhi miei” di Jacques Arcadelt  a 4 fagotti e arpa
2. Madrigale “Oh felici occhi miei” di Jacques Arcadelt con la  recercada segunda di Diego Ortiz dal Tratado de glosas (1553) per alto, fagotti e arpa.                

GIULIA ELETTRA BRESCHI
Giulia Eletta Breschi si forma come flautista dolce presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, il Syddansk Musikkonservatorium di Odense e la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, dove consegue anche il diploma pedagogico. Parallelamente studia fagotto barocco e dulciana, ottenendo nel 2015 il Master in esecuzione storica presso la Schola Cantorum Basiliensis. Vincitrice del Secondo Premio al Concorso Internazionale ERTA di Padova (2009), svolge un’intensa attività concertistica come flautista e fagottista, collaborando con numerosi ensemble e orchestre specializzati nel repertorio barocco e classico, tra cui Il Pomo d’Oro, Divino Sospiro, Cremona Antiqua e molti altri. Si è esibita come solista e in importanti festival e sale da concerto internazionali in Europa e Giappone, dove nel 2015 le viene dedicata un’opera dal compositore Kozan Yamazaki. Ha partecipato a produzioni radiofoniche e televisive per RAI, ARTE e SRF, e a incisioni discografiche per etichette quali Decca, Glossa e Arcana.

Accanto all’attività artistica, svolge un’intensa attività didattica: è docente di flauto dolce presso la Musikschule Oberägeri (Svizzera) e tiene regolarmente masterclass di musica antica.

NINON DUSOLLIER
Ninon Dusollier è nata in Francia, ha iniziato a suonare il flauto dolce in Cile. Sotto la guida di  Sergio Candia si è laureata con il massimo dei voti presso la Pontificia Università Cattolica del Cile. Nel 2020 consegue il diploma accademico di II livello in flauto dolce con lode e menzione presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano sotto la guida di Daniele Bragetti. Nel 2020 inizia lo studio del fagotto barocco sotto la guida del maestro Alberto Grazzi presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano dove attualmente frequenta il biennio in fagotto barocco e classico.

Ha frequentato corsi e seminari tenuti da Walter Van Hauwe, Jeremie Papasergio, Josep Borras, Davide Merello, Fernando Sanchez, Manuel de Grange, La Risonanza Barocca, Ministriles de Marsyas. Forma parte di Vox Orchestra, ZEBO Zero emission Baroque Orchestra, Alta Amici e Ensemble alla Rustica. Si è esibita nelle rassegne Milano Arte Musica e Musica Antica a san Bernardino per la Società del Quartetto di Milano, MITO settembremusica, Monteverdi Festival del teatro Amilcare Ponchielli di Cremona

ANNA MARIA BARBAGLIA
Anna Maria Barbaglia ha studiato Fagotto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano con il M° V. Bianchi diplomandosi con il massimo dei voti. Contemporaneamente al corso di studi di Fagotto si diploma in Chitarra Classica con il M° Ferraris. Successivamente si perfeziona con i Maestri O. Danzi, R. Birnstingl, V. Menghini, V. Zucchiatti. Si è dedicata allo studio del Fagotto Storico con il M° Alberto Grazzi presso la Civica Scuola di Musica di Milano e collabora in diverse formazioni con strumenti originali tra cui: Cappella Neapolitana, di A. Florio - I Barocchisti - La Risonanza - Ghislieri Choir & Consort - LaBarocca, - Cremona Antiqua – Le Musiche Nove – La Lira di Orfeo - Divino Sospiro – Accademia de’ Gli Invaghiti - Zebo - ecc. esibendosi nei principali Teatri e Festival in Italia e in Europa. Ha effettuato diverse incisioni discografiche per Sony Music, Decca, Arcana Outhere Music, Glossa, Dynamic, DaVinci, Classic Voice, Brilliant, Amadeus.

VINCENZO ONIDA
Vincenzo Onida è nato a Milan, ha studiato fagotto rinascimentale e barocco a Ginevra con Lorenzo Alpert e a Milano col M° Grazzi, è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ha suonato in Italia e all’estero collaborando tra gli altri con i seguenti direttori: Alan Curtis, Paul Beier, Monica Hugget, Alfredo Bernardini, Simon Preston, Alessandro De Marchi. E' membro di ensemble da camera specializzati nel repertorio de XVII secolo per dulciana (Gruppo 600, Quoniam, The Italian Consort, Alta Amici, Consort Milanese Fagotti Rinascimentali) partecipando a concerti e registrazioni discografiche. Svolge a Milano attività di liuteria nella costruzione e restauro di legni storici sia di collezioni private che per istituzioni pubbliche partecipando a fiere internazionali (Parigi, Bruxelles) E' consulente per gli aspetti di conservazione e restauro delle collezioni storiche di strumenti a fiato dei conservatori di Parma, Milano e Napoli. E' membro del progetto internazionale della Schola Cantorum Basiliensis, presieduta dalla professoressa Donna Agrell, incentrato sui fagotti di piccole dimensioni dalle collezioni internazionali.

PRISCILLA GAMA
Priscila Gama è nata a Recife in Brasile. Inizia a 7 anni gli studi di flauto dolce presso il Conservatorio Pernambucano di Musica per poi proseguirli all’Università Federale di Pernambuco (UFPE) sotto la guida di Daniele Cruz Barros, laureandosi con lode nel 2016. Partecipa a masterclass in importanti festival di flauto dolce e di musica antica, con maestri noti in Brasile e all’estero. Da 2012 si dedica all’arpa, e inizia gli studi con Mônica Cury. Da 2016 studia arpa barocca e rinascimentale con Mara Galassi presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, dove consegue le lauree di primo e secondo livello, quest'ultimo con il massimo dei voti nel 2023. Ha avuto l’occasione di prendere parte a progetti cameristici, orchestrali e collaborare con gruppi medievali e rinascimentali in varie città del Brasile, d’Italia, in Svizzera, in Francia e in Spagna. Ha suonato per importanti festival, come Grandezze e Meraviglie a Modena, Milano Arte Musica,  Società del Quartetto di Milano, MITO Settembre Musica e Società dei Concerti di Milano. Svolge e partecipa anche a progetti di musica popolare brasiliana come cantante, compositrice, arrangiatrice e strumentista. Nel 2023 lancia Amelinda, il suo primo disco autoriale, nelle principali piattaforme di streaming. Integra il Duo MiRé con il chitarrista classico Davide Perduca.