
UGO PIOVANO PRESENTA ED ESEGUE LE SEI PARTITE DI J. G. TROMLITZ
Ugo Piovano
Sabato 8 novembre ricorrerà il 300° anniversario della nascita Johann Georg Tromlitz il più importante flautista tedesco della seconda metà del Settecento. Per l'occasione, il M° Ugo Piovano, flautista tra i più accreditati esperti nella prassi escutiva del flauto storico, eseguirà le Sei Partite per il Flauto Traverso Solo di Tromlitz, con una breve introduzione storica sui brani e sugli strumenti.
La musica sarà eseguita con l'impiego di soli strumenti storici originali, tra questi si segnala il "debutto" di un flauto di Carlo Palanca (metà sec. XVIII), il cui suono potrà essere ascoltato per la prima volta in un concerto pubblico, a Milano.
Scritte attorno al 1770, le Sei Partite per il Flauto Traverso Solo di J.G. Tromlitz furono pubblicate all’epoca ma ci è pervenuta solo una copia manoscritta conservata nella Det Kongelige Bibliothek di Copenaghen nel Fondo Giedde.
Oltre ad essere un grande virtuoso, Tromlitz fu il più importante didatta tedesco del flauto della seconda metà del Settecento. Queste partite, le prime in assoluto scritte per lo strumento senza basso continuo, hanno un fondamentale valore didattico per avvicinare la musica della seconda metà del Settecento.
Per la prima volta le Sei Partite vengono eseguite tutte e con strumenti originali dalla metà del Settecento ai giorni nostri per dimostrare che superando i limiti temporali dell’epoca di composizione possono entrare di diritto nel repertorio classico dello strumento solo.
Ugo Piovano
Torinese, laureato in Fisica Teorica, è stato insegnante di Scienze Matematiche Applicate presso l’I.I.S. “8 Marzo” di Settimo Torinese dal 1992 al 2024. Diplomato in flauto presso il Conservatorio G. Verdi di Torino, sotto la guida del prof. Arturo Danesin, si è poi perfezionato e specializzato nella musica antica, seguendo corsi e master class con Pierre Sechet, Sergio Balestracci, Marteen Root e Barthold Kuijken. Sotto la guida di Francesca Odling ha conseguito nel 2004 il Diploma Accademico Triennale di primo livello e nel 2006 quello Biennale di secondo livello in Flauto Storico entrambi col punteggio di 110 e lode. Nel corso della propria attività musicale ha effettuato oltre mille concerti fra solistici, orchestrali e corali. E’ stato primo flauto della Civica Orchestra di fiati della città di Torino dalla sua nascita al suo scioglimento (1985-1997) e ha fatto parte di vari gruppi specializzati nella musica antica fra i quali il Trio Sansouci e l’Ensemble Artifici Musicali. Attualmente fa parte del Duo Accademico, del Trio Sedna, dell’Ensemble L’Etourdy e del Gruppo Barocco di Torino. Ha al suo attivo delle incisioni solistiche per la Phonola International e la Syrius BNL.
È responsabile della musica da camera dell’Associazione Musicale degli Studenti Universitari del Piemonte e cura l’organizzazione di rassegne musicali fra le quali “Accademica incontri con la musica” e “Risonanze barocche” ed è cofondatore e Presidente dell’Associazione Musicale AcusticaMente.
Nel 1995 ha conseguito la Laurea in Storia della Musica con una dissertazione sul processo creativo di Verdi che ha vinto il premio come miglior tesi della Facoltà di Scienze della Formazione dell’anno accademico e il Premio Nazionale “S. Sasso” dell’Associazione “Il Coretto” di Bari come miglior tesi di laurea musicologica del biennio 1995-1996. Nel 2008 ha conseguito il Dottorato in Storia e Critica delle Culture e dei Beni Musicali sotto la guida di Paolo Gallarati, con una tesi su I Medici di Leoncavallo. Ha pubblicato una quarantina di saggi su vari argomenti e due volumi per l’editore Rugginenti di Milano: l’edizione critica del “Saggio sulle opere di Giuseppe Verdi di Abramo Basevi” (2001) e “Otello fu”, La vera vita di Francesco Tamagno il “Tenore-Cannone” (2005). Nel 2007 ha vinto il Premio Leoncavallo ed il prestigioso Premio Rotary Verdi dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma con un progetto di ricerca sulla vocalità verdiana in rapporto a quella dell’Opéra di Parigi.
Cura la pagina del flauto traverso barocco per la rivista specialistica “Falaut” per la quale ha scritto i volumi “Musica alla corte di Federico il grande: la famiglia Bach e il flauto” (2012), “Telemann e il flauto” (2017), “Mercadante e il flauto per diletto” (2020), “Dalla Fantasia di Fauré a Le merle noir di Messiaen. Mezzo secolo di Morceaux de Concours al Conservatorio di Parigi” (2022) e “J.J. Quantz. Il flautista del re” (2023)
Ha pubblicato in prima edizione moderna numerose composizioni per flauto per la casa editrice Vigormusic e in particolare l’edizione integrale dei Soli di Federico il Grande (110 in tutto per 27 volumi complessivi).
Ha una collezione di circa 200 flauti storici fra copie e originali.